Chi sono

Mi chiamo Francesca Tamai e sono psicologa clinica, counselor e specializzanda in psicoterapia analitica ad orientamento psicodinamico.

Accompagno le persone nei momenti di crisi, cambiamento e ricerca di senso: quando una relazione fa soffrire, quando ci si sente bloccati, quando qualcosa dentro sembra non trovare più una direzione o quando emerge il desiderio di conoscersi più profondamente.

Nel mio lavoro mi occupo in particolare di trauma relazionale, dipendenza affettiva, difficoltà nelle relazioni, processi di trasformazione personale e vissuti traumatici. Lavoro inoltre nell’ambito dei disturbi da stress post-traumatico, collaborando anche con veterani di guerra e persone con storie traumatiche complesse, esperienza che mi ha permesso di approfondire il funzionamento del trauma e le sue ripercussioni sulla vita emotiva, relazionale e identitaria.

Credo che la sofferenza non sia mai solo qualcosa da eliminare, ma spesso un linguaggio da comprendere. A volte ciò che ci mette in difficoltà porta con sé una domanda importante su chi siamo, su ciò che abbiamo perso o su ciò che sta cercando di emergere nella nostra vita.

Il mio approccio integra la psicologia clinica con una visione simbolica e profondamente umana della persona. Negli anni mi sono formata anche nell’ambito della meditazione, del respiro consapevole e del lavoro corporeo, esperienze che hanno arricchito il mio sguardo insegnandomi quanto corpo e mente siano dimensioni di un unico dialogo. A volte ciò che non riusciamo a comprendere razionalmente trova voce nelle emozioni, nei sintomi o nelle sensazioni corporee.

Ho vissuto alcuni periodi della mia vita all’estero — tra Stati Uniti, Germania, India e Spagna — esperienze che hanno ampliato il mio sguardo sul mondo e sull’essere umano.

Continuo a formarmi con passione e curiosità, portando nel mio lavoro uno sguardo attento, profondo e rispettoso dei tempi di ciascuna persona.

Credo profondamente che dentro di noi convivano parti diverse, talvolta in conflitto, talvolta dimenticate. Il percorso terapeutico può diventare uno spazio in cui imparare ad ascoltarle, comprenderle e creare un dialogo più autentico con sé stessi.

“L’Io mantiene la sua integrità solo se non si identifica con uno degli opposti e capisce come
mantenere l’equilibrio tra loro. Ciò è possibile solo se li tiene in considerazione entrambi allo stesso
tempo.”

C.G.Jung

Quando non lavoro, mi rigenero nella natura, nel silenzio, nei viaggi e nei libri: luoghi e dimensioni che continuano a ricordarmi quanto, spesso, sia proprio nel rallentare che qualcosa dentro torna a parlare.